Ecco il testo dell’Interrogazione parlamentare che ho presentato sulle condizioni di viaggio imposte dalle compagnie low cost.
Nel corso degli ultimi anni la compagnia aerea Ryanair ha fatto sicuramente molto per unire l’Europa e per offrire ai cittadini, specialmente ai più giovani, l’opportunità di spostarsi a costi, spesso, molto convenienti. Lo sviluppo e i successi di mercato di questa compagnia aerea sono stati accolti dai consumatori europei con un entusiasmo cui mi associo pienamente.
Inoltre, grazie a Ryanair e alle altre compagnie «low-cost», molti cittadini europei hanno finalmente un’alternativa ai servizi, spesso molto costosi e inefficienti, resi dalle grandi compagnie di bandiera che hanno goduto per molti decenni di privilegi che, anche grazie all’intervento delle Istituzioni dell’Unione europea, sono stati, sebbene non completamente eliminati, perlomeno ridotti.
Nonostante queste premesse, sorge però l’obbligo di interrogare la Commissione europea sugli atteggiamenti che, specialmente negli ultimi tempi, Ryanair sta tenendo nei confronti dei consumatori.
Ritiene la Commissione che il perseverare nella non assegnazione preventiva dei posti a sedere causi disagi evitabili ai viaggiatori? Mi riferisco, in particolare, alle famiglie con bambini piccoli, che, a meno che non decidano di pagare un supplemento per l’ingresso prioritario sul velivolo, rischiano di non trovare posti liberi vicini. Di fatto, queste famiglie sono obbligate a chiedere agli altri viaggiatori di cambiare posto a sedere, generando, talvolta, perdite di tempo nelle procedure d’imbarco dei passeggeri.
Condivide la Commissione che i ripetuti controlli di peso e dimensioni del bagaglio a mano rappresentino una fonte di disagio per il viaggiatore, specialmente quando praticati dopo i controlli di sicurezza, rendendo inevitabile il pagamento di un supplemento che talvolta è ben superiore al costo dell’intero biglietto aereo?
Ritiene legittime le modalità con cui Ryanair determina il supplemento previsto per il pagamento attraverso le più comuni carte di credito? Esso viene, infatti, applicato per ciascuno dei biglietti emessi, anche a fronte di un’unica operazione di pagamento: al consumatore che acquista con un’unica operazione due biglietti di andata e ritorno viene imposto di pagare quattro volte la commissione per l’uso di una carta di credito che non sia quella emessa dalla stessa compagnia aerea.
Quali azioni intende compiere per cercare di limitare atteggiamenti che causano stress e disagi, e provocano anche l’aumento dei costi sostenuti dai viaggiatori?